Regole verificate il 6 ottobre 2026

Le scadenze della tua casa, nel tuo calendario

IMU, contratto d'affitto, imposta di registro, proroghe e disdette. Inserisci i dati una volta e scarica il calendario con i promemoria.

La casa

La prima casa non di lusso è esente. Quanto pagare lo calcoli nella pagina IMU e TARI.

Vale per IMU e dichiarazione. Le scadenze del contratto arrivano fino alla sua fine.
L'avviso arriva alle 9 del mattino.
Facoltativo. Le date le decide il Comune: sono sull'avviso di pagamento.

L'affitto

Da quando l'inquilino entra e paga.
€
Serve per stimare l'imposta di registro.
Come paghi le tasse sull'affitto
Il tuo scadenzarioDati di esempio
Scadenze nel calendario
Fino al
La prossima

Il file si apre con Google Calendar, Calendario di Apple e Outlook e aggiunge tutte le scadenze con il promemoria.

Tutte le scadenze

Come si aggiunge al calendario

  • iPhone. Tocca il file scaricato e scegli di aggiungere tutti gli eventi.
  • Google Calendar. Dal computer apri le impostazioni, scegli Importa ed esporta e carica il file. Le scadenze arrivano anche sul telefono.
  • Outlook. Apri il file con un doppio clic, oppure importalo dal menu del calendario.

Il file è creato nel tuo browser: i dati che inserisci non vengono inviati né salvati da nessuna parte. Se cambia qualcosa, rifai lo scadenzario e importa il file nuovo.

Le regole dietro le date

Scadenze principali
Acconto IMU16 giugno
Saldo IMU16 dicembre
Registrazione del contratto d'affitto30 giorni dalla firma, o dall'inizio se viene prima
Imposta di registro degli anni successivi30 giorni dall'inizio di ogni annualità
Comunicazione della proroga30 giorni dalla scadenza
Disdettaalmeno 6 mesi prima della scadenza
Chiusura anticipata del contratto30 giorni dalla chiusura

Quando un termine di pagamento cade di sabato, di domenica o in un giorno festivo, slitta al primo giorno lavorativo: lo scadenzario lo calcola da solo.

L'imposta di registro

Con il regime ordinario l'imposta di registro è il 2% del canone annuo, con un minimo di 67 € per il primo anno. Negli anni successivi si paga il 2% senza minimo, con il modello F24 ELIDE: codice tributo 1501 per le annualità e 1504 per le proroghe. Si divide a metà tra proprietario e inquilino. Nei contratti a canone concordato la base è ridotta al 70%.

Chi sceglie la cedolare secca non paga imposta di registro né bollo, ma deve comunque registrare il contratto e comunicare proroghe e chiusure. Con la cedolare il canone non si può aggiornare con l'ISTAT.

Si può anche pagare l'imposta per tutta la durata del contratto in una volta sola, con uno sconto: in quel caso le scadenze annuali non servono.

Proroghe e disdette

  • Canone libero, 4 + 4. Alla prima scadenza il contratto si rinnova per altri 4 anni. Il proprietario può negare il rinnovo solo per i motivi previsti dalla legge 431 del 1998, con almeno 6 mesi di preavviso. Alla fine degli 8 anni ognuno dei due può disdire o chiedere nuove condizioni, sempre con 6 mesi di preavviso.
  • Canone concordato, 3 + 2. Alla prima scadenza si proroga di 2 anni, salvo disdetta per i motivi di legge. Alla fine dei 5 anni ognuno può disdire o chiedere nuove condizioni con 6 mesi di preavviso.
  • Transitorio e studenti. Durano quanto scritto nel contratto. Il transitorio non si rinnova. Quello per studenti di regola si rinnova per lo stesso periodo se l'inquilino non disdice: il preavviso è indicato nel contratto.

La disdetta va mandata con raccomandata con ricevuta di ritorno o con PEC, e deve arrivare entro il termine: meglio spedirla con qualche settimana di anticipo.

Fonti

Lo scadenzario è un promemoria, non sostituisce il commercialista o il CAF: controlla sempre le date sul tuo contratto e sugli avvisi che ricevi.

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