| Rata del mutuo | |
|---|---|
| Patrimonio se compri | |
| Patrimonio se resti in affitto | |
| Differenza |
Come funziona il confronto
Si parte dagli stessi risparmi. Se compri, li usi per anticipo e costi e paghi rata e spese da proprietario. Se resti in affitto, li tieni investiti e paghi il canone. Ogni anno, chi dei due spende meno mette da parte la differenza.
Alla fine si guarda il patrimonio. Per chi compra è il valore della casa, tolti i costi di una rivendita e il debito che resta. Per chi affitta sono i risparmi cresciuti nel tempo.
Le ipotesi che pesano di più
- Quanti anni resti. I costi di acquisto si pagano tutti all'inizio: se cambi casa dopo poco, raramente si recuperano.
- La rivalutazione della casa. Un punto in più o in meno ogni anno sposta molto il risultato. Nessuno la conosce in anticipo.
- Il rendimento dei risparmi. Conta solo se la differenza la investi davvero invece di spenderla.
- L'aumento dell'affitto. La rata a tasso fisso resta uguale, il canone di solito no.
Cosa non considera
- La detrazione degli interessi del mutuo per l'abitazione principale.
- L'IMU, che sull'abitazione principale non di lusso non si paga.
- I lavori importanti, in una direzione, e la libertà di cambiare città, nell'altra.
È una simulazione per ragionare sui numeri, non un consiglio su cosa fare. Le ipotesi sono tue: provane più di una.
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