24 voci, aggiornate il 6 ottobre 2026

Glossario della compravendita

Le parole che trovi nei preventivi, nel preliminare e dal notaio, spiegate in poche righe.

Abitazione principale
La casa in cui hai la residenza e vivi abitualmente. Conta per la detrazione degli interessi del mutuo e per non pagare l'imposta sul guadagno quando vendi entro 5 anni.
Acconto
Somma anticipata sul prezzo, senza la funzione di garanzia della caparra: se l'affare salta va restituita. Nel preliminare tra privati sconta lo 0,5% di imposta di registro, come la caparra. Se vende un'impresa è soggetto a IVA.
Agevolazioni prima casa
Imposte ridotte per chi compra una casa non di lusso in cui stabilire la residenza: registro al 2% invece del 9%, oppure IVA al 4% invece del 10%. Tra i requisiti principali: portare la residenza nel Comune entro 18 mesi e non avere un'altra casa comprata con le stesse agevolazioni, salvo l'impegno a venderla entro 2 anni.
APE, attestato di prestazione energetica
Il documento che indica la classe energetica della casa. Chi vende deve averlo già per l'annuncio e consegnarlo a chi compra.
Caparra confirmatoria
Somma versata a garanzia dell'impegno, alla proposta o al preliminare. Se chi compra si ritira la perde; se si ritira chi vende, deve restituirne il doppio. Al rogito diventa parte del prezzo. Nel preliminare sconta lo 0,5% di imposta di registro. Leggi la guida
Conteggio estintivo
Il documento con cui la banca indica la cifra esatta per chiudere il mutuo a una certa data. Va chiesto prima del rogito quando vendi una casa con il mutuo ancora in corso. Leggi la guida
Credito d'imposta per il riacquisto
Spetta a chi vende la prima casa e ne compra un'altra con le agevolazioni entro un anno, oppure vende la vecchia entro 2 anni dal nuovo acquisto. L'imposta pagata sul primo acquisto riduce quella dovuta sul nuovo, fino al minore dei due importi. Leggi la guida
Decadenza dalle agevolazioni
La perdita delle agevolazioni prima casa: per esempio se rivendi entro 5 anni senza ricomprare un'abitazione principale entro 12 mesi, o se non vendi la vecchia casa entro i 2 anni dell'impegno. Si pagano la differenza d'imposta, una sanzione del 30% e gli interessi. Leggi la guida
Detrazione degli interessi del mutuo
Sconto IRPEF del 19% sugli interessi pagati, calcolato su un massimo di 4.000 € l'anno: al più 760 €. Vale per il mutuo dell'abitazione principale.
Imposta di registro
L'imposta principale quando compri da un privato: 2% del valore catastale per la prima casa, 9% negli altri casi, con un minimo di 1.000 €. Comprando da un'impresa con IVA è fissa: 200 €. Leggi la guida
Imposta sostitutiva sul mutuo
Si paga sull'importo del mutuo: 0,25% per la prima casa, 2% per la seconda. La banca la trattiene dalla somma erogata.
Imposte ipotecaria e catastale
Due imposte dovute per la trascrizione dell'atto e l'aggiornamento del Catasto. Tra privati sono 50 € ciascuna; comprando da un'impresa con IVA, 200 € ciascuna.
Istruttoria e perizia
Le spese che la banca chiede per valutare la richiesta di mutuo e far stimare la casa da un tecnico. Sono indicate nel preventivo del mutuo.
Plusvalenza
Il guadagno sulla vendita: prezzo di vendita meno prezzo di acquisto e costi documentati. È tassata se vendi entro 5 anni dall'acquisto e la casa non è stata la tua abitazione principale per la maggior parte del tempo; le case ereditate sono escluse. Puoi scegliere l'imposta sostitutiva del 26% o la tassazione IRPEF ordinaria. Leggi la guida
Preliminare (compromesso)
Il contratto con cui venditore e acquirente si impegnano a firmare il rogito a un certo prezzo ed entro una certa data. Va registrato entro 30 giorni: 200 € di imposta fissa più lo 0,5% su caparre e acconti non soggetti a IVA. Leggi la guida
Prezzo-valore
La regola per cui, tra privati e per le abitazioni, l'imposta di registro si calcola sul valore catastale e non sul prezzo pagato. Il prezzo reale va comunque scritto nell'atto. Non vale per gli acquisti con IVA.
Proposta d'acquisto
L'offerta scritta di chi vuole comprare, di solito accompagnata da un assegno di caparra. Quando il venditore la accetta diventa un impegno per entrambi.
Provvigione
Il compenso dell'agenzia: una percentuale sul prezzo, più IVA al 22%. Di solito matura quando la proposta viene accettata: fa fede l'incarico firmato.
Quota finanziata
La parte del valore della casa coperta dal mutuo. Le banche di solito arrivano all'80%: il resto, più i costi, va coperto con i risparmi.
Rendita catastale
Il valore che il Catasto attribuisce a ogni immobile. Si legge sulla visura ed è la base per calcolare le imposte negli acquisti tra privati.
Rogito
L'atto firmato davanti al notaio che trasferisce la proprietà. Quel giorno si pagano il saldo del prezzo, le imposte e il notaio, e di solito viene erogato il mutuo.
TAN e TAEG
Il TAN è il tasso d'interesse puro del mutuo, quello che determina la rata. Il TAEG comprende anche le spese e serve a confrontare le offerte di banche diverse.
Valore catastale
La rendita catastale rivalutata e moltiplicata per un coefficiente: in pratica rendita × 115,5 per la prima casa e × 126 per le altre abitazioni.
Visura catastale
Il documento del Catasto con i dati dell'immobile, l'intestatario e la rendita. Il proprietario può consultarla online dal sito dell'Agenzia delle Entrate.

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