Acquisto da un privato
L'imposta di registro si calcola sul valore catastale e non sul prezzo: rendita catastale × 115,5 per la prima casa, × 126 negli altri casi. Se la rendita manca, il calcolatore usa il prezzo e il risultato è più alto.
| Imposta di registro, prima casa | 2% |
|---|---|
| Imposta di registro, seconda casa | 9% |
| Imposta di registro, importo minimo | 1.000 € |
| Imposta ipotecaria | 50 € |
| Imposta catastale | 50 € |
Acquisto da un'impresa con IVA
L'IVA si calcola sul prezzo. Le case di lusso, con IVA al 22%, non sono gestite.
| IVA, prima casa | 4% |
|---|---|
| IVA, seconda casa | 10% |
| Imposta di registro | 200 € |
| Imposta ipotecaria | 200 € |
| Imposta catastale | 200 € |
Preliminare
Va registrato entro 30 giorni: 200 € di imposta fissa più lo 0,5% sulle caparre. Tra privati lo 0,5% viene scalato dall'imposta di registro del rogito; negli acquisti con IVA non si può scalare e il calcolatore lo conta tra i costi, segnalando che si può chiedere a rimborso.
Chi ha già avuto una prima casa
- Credito d'imposta. È il minore tra l'imposta pagata sulla casa precedente e quella dovuta sulla nuova. Se non conosci l'imposta pagata allora, il calcolatore la stima dalla rendita: 2% del valore catastale con un minimo di 1.000 € per gli acquisti dal 2014, 3% con un minimo di 168 € per quelli precedenti.
- Impegno a vendere. Chi compra prima di vendere ha 2 anni per cedere la vecchia casa. Il calcolatore mostra la cifra a rischio: differenza d'imposta, sanzione del 30% e credito perso. Gli interessi non sono calcolati.
Mutuo
La rata è costante e a tasso fisso, con ammortamento alla francese. L'imposta sostitutiva è lo 0,25% dell'importo per la prima casa e il 2% per la seconda. La detrazione IRPEF è il 19% degli interessi fino a 4.000 € l'anno, quindi al massimo 760 €, finché la casa resta l'abitazione principale.
Vendita
Dal prezzo si tolgono provvigione, spese e mutuo residuo. Se la casa è venduta entro 5 anni e non è stata l'abitazione principale per la maggior parte del tempo, il guadagno è tassato: il calcolatore applica l'imposta sostitutiva del 26%.
Agenzia
La provvigione è la percentuale che indichi, calcolata sul prezzo, oppure la cifra fissa concordata con l'agenzia. In entrambi i casi si aggiunge l'IVA al 22%.
Quanto puoi spendere
Il prezzo massimo rispetta due limiti insieme. La rata non supera la quota di reddito che indichi, in partenza il 33%, tolte le altre rate. Il mutuo non supera la quota del prezzo finanziata, in partenza l'80%. I risparmi devono coprire l'anticipo e i costi, stimati in percentuale sul prezzo.
Cifre di esempio, non regole
Compenso del notaio, istruttoria e perizia della banca, tecnico e documenti per la vendita, tasso del mutuo: sono valori di partenza, da sostituire con i tuoi preventivi.
Cosa resta fuori
- Le case di lusso (categorie A/1, A/8, A/9) e gli immobili non abitativi.
- Gli altri requisiti delle agevolazioni prima casa, come la residenza nel Comune.
- Gli immobili ricevuti in donazione e quelli ristrutturati con il Superbonus.
- Il mutuo a tasso variabile, le assicurazioni e le spese periodiche della banca.
- La riduzione della detrazione degli interessi per i redditi oltre 75.000 €.
- La tassazione IRPEF ordinaria del guadagno, in alternativa al 26%.
Fonti
- Facile.it, plusvalenza immobiliare
- Money.it, decadenza delle agevolazioni prima casa
- QuiFinanza, credito d'imposta prima casa e regola dei due anni
- Fiscomania, agevolazione prima casa 2026
- PMI.it, imposte prima casa: novità del 2014
- sum.money, imposta di registro acquisto casa 2026
- Informazione Fiscale, come si registra un contratto preliminare
- Facile.it, importo massimo finanziabile con un mutuo
- Money.it, imposta sostitutiva sul mutuo
- Fiscomania, interessi passivi dei mutui prima casa
- Ecnews, contratto preliminare e imposta di registro
- Studio Madera, costo del notaio per l'acquisto della casa e del mutuo 2026
- Notaionline, caparra confirmatoria e penitenziale
- Euroconference News, il contratto preliminare immobiliare
- Ecnews, tassazione del preliminare dal 2025
Le regole fiscali cambiano: prima di firmare, fatti confermare le cifre dal notaio o dal commercialista.
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